fbpx

Claudia Berté

Claudia Bertè_2

Claudia Berté

BIOGRAFIA

Claudia Berté nasce a Roma il 1° agosto 1972. La sua formazione artistica e musicale cresce contemporaneamente con la sua grande passione sportiva che la rende agonista sin dall’età adolescenziale, portando benefici a quella che sarà, in seguito, la sua carriera di artista e docente. Comincia molto presto, frequentando corsi di recitazione e canto con alcuni tra i nomi più importanti della scena musicale e teatrale italiana. A 16 anni il suo primo debutto sul palcoscenico come cantante solista. In seguito lead voice di vari gruppi musicali e come interprete di brani cover, sia italiani che internazionali. Da quel momento Claudia è inarrestabile: le serate dal vivo si susseguono, una dopo l’altra, non solo a Roma ma anche in tutto il territorio laziale. Passano gli anni e cresce anche la sua esperienza: Claudia diventa un’artista affermata e riconosciuta in tutto il territorio, affianca tantissimi grandi nomi della musica italiana (tra tutti Francesco De Gregori, Gianni Morandi,  Edoardo Vianello, Franco Califano, Massimo Lopez), si esibisce su palchi prestigiosi come quelli del Sistina, Brancaccio, Olimpico e Manzoni, partecipando anche agli eventi di piazza San Giovanni e piazza del Popolo . Partecipa, inoltre, a programmi televisivi come Domenica In, Buona Domenica, Uno Mattina, Maurizio Costanzo Show. Durante il suo percorso artistico, la vediamo impegnata nei musical prodotti dalle edizioni Paoline, due opere Rock scritte dal maestro Daniele Ricci, il “Risorto” e “Chiara Lubick “. La sua tecnica vocale è versatile e la sua peculiarità principale è proprio quella di riuscire a spaziare tra i generi senza difficoltà. Ha partecipato al doppiaggio del Cartone animato Disney ” Encanto”. Attualmente oltre alla sua attività di docente, è impegnata in giro per la capitale e per tutta Italia, con la sua band i Re- tro’ e il duo «Fermi tutti” con il compositore e pluristrumentista Andrea Secli.

 

Le lezioni di canto

Le lezioni di Claudia Bertè si articolano su cinque punti fondamentali: la respirazione, la postura, l’emissione, il timbro e l’interpretazione. La respirazione è il momento in cui l’allievo impara ad ascoltare il proprio corpo e a riconoscerne le trasformazioni durante un’esibizione. Imparare a respirare correttamente, attraverso l’utilizzo del diaframma, è fondamentale per imparare a gestire il fiato durante l’emissione canora e aiuta a mantenere costante l’intonazione. La postura serve a controllare il proprio corpo, durante un’esibizione, e a mantenere un equilibrio stabile durante la performance, senza compromettere il movimento, che deve rimanere naturale anche se controllato. L’emissione è il momento in cui la voce comincia, finalmente, a uscire dal proprio corpo e avviene in modo ottimale solo se la respirazione e la postura sono corrette. Durante l’emissione, l’allievo impara, attraverso l’attacco, l’appoggio e il sostegno, a posizionare la voce correttamente in maschera e a far fluire il suono dolcemente attraverso la laringe, evitando bruschi colpi di glottide (che alla lunga possono risultare perfino nocivi per la voce stessa). Il timbro e l’interpretazione sono le due fasi finali di questo processo in cui il carattere dell’allievo viene fuori, in cui si esplorano le sue conoscenze e abilità e in cui si impara ad ascoltare il proprio cuore, oltre che il proprio corpo, alla ricerca di un suono unico, personale, profondo. Il timbro definisce l’andamento del suono, che è unico e personale e tende a variare da persona a persona. È il carattere di un artista, quello che lo contraddistingue dalla massa e ne definisce la sua unicità. L’interpretazione è la parte più intima e profonda di questo percorso, quella in cui l’allievo va alla ricerca della sua motivazione comunicativa e scava nelle sue emozioni più profonde, provando così a trasformarle in canto.

 

Il musical

Tutte queste fasi dell’educazione vocale si applicano tanto al canto quanto alla recitazione “cantata”, di cui il musical è una delle più alte espressioni. Cantare in un musical vuol dire applicare tutte le regole esposte finora e allo stesso tempo riuscire a muovere le parti del corpo isolandole dal tronco (che deve mantenere una postura ottimale per una corretta emissione vocale) per comunicare nel modo più efficace possibile tutto ciò che abbiamo dentro, attraverso l’espressione del nostro volto e i movimenti – controllati – del nostro corpo.